Come tutto ha avuto inizio

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Ovvero, dove e perché ho iniziato la mia avventura

 

Oggi voglio spiegarti brevemente perché mi sono messo in testa di rivoluzionare il mondo dell’isolamento acustico delle case e da dove sono partito.

Se guardo alla mia formazione scolastica, mai mi sarei immaginato ad essere un giorno proiettato in questo mondo dell’acustica. Qui ti faccio un super riassunto condensato del mio viaggio.

Quando mi mancavano 10 mesi a terminare l’università in Economia e Commercio, mio fratello Luca decide di aprire un’attività di commercio all’ingrosso di materiali edili. Mi chiede se mi andrebbe di dargli una mano in amministrazione e quella mano dura circa 6 anni. Sempre in amministrazione.

Nel 2000, però di fare l’amministrativo mi ero francamente stancato perché ero più attratto da aspetti tecnici e commerciali che non dal far quadrare la partita doppia in contabilità. Così decido di svolgere un’attività prettamente commerciale sempre all’interno della stessa azienda.

Trattando con molti cartongessisti e imprese di costruzione e di ristrutturazione divengo, senza quasi accorgermene il loro punto di riferimento per l’acustica.

Questo anche perché, nel frattempo, parliamo del 2003-2004 avevo cominciato a frequentare corsi di formazione acustica prima dai produttori di pannelli acustici e poi da altre strutture formative.

Nel 2005 penso che forse potrebbe essere un’idea quella di creare un’unità volta a seguire in maniera più professionale questi servizi che mi trovavo a svolgere: nasce così la società Benessere Acustico s.r.l.

Ho sempre amato la formazione e, di tanto in tanto, mi inscrivevo ad un corso, non solo di acustica ma anche di impresa, di immobili, di negoziazione ecc. tanto che oggi svolgo anche un attività di consulenza per alcune aziende.

Ad uno di questi corsi, conosco Marco, una persona con circa 15 anni più di me, di professione investitore immobiliare.

Nasce un’amicizia e Marco diventa un dispensatore di consigli preziosi.

Nel 2010 la piccola azienda che aveva progettato mio fratello non resiste quando dalla sera alla mattina, precipita il mercato immobiliare, le costruzioni si bloccano, non vengono più erogati  i mutui per le abitazioni alle persone e le banche decidono di ritirare i fidi prima concessi e  le imprese di costruzioni clienti, saltano come birilli. L’azienda di mio fratello non resiste all’urto e non essendo più pagata dai propri clienti di li a poco fallirà.

Grande dolore emotivo ma, oggi dico, anche grande scuola.

Marco diventa il mio grande supporto e mi dice che la vita ci pone dei muri davanti non per farci un dispetto, ma perché noi possiamo dimostrare di poterli superare.

Io mi ritrovo a gestire questa società Benessere Acustico che fino a pochi anni prima era sempre stata per me solo poco più di un piacevole passatempo, espressione di una mia passione, nata per aiutare le imprese di costruzione.

Il dolce canto delle sirene

Dopo aver frequentato il mondo dell’acustica per diversi anni (anche se in maniera discontinua), capisco che non saranno le imprese i miei clienti finali.

Infatti il loro fine non coincideva con il mio: per me il fine era risolvere un problema definitivamente; per loro l’unico fine era unicamente quello di portare a casa… un lavoro in più; che poi questo coincidesse con il risolvere il problema era del tutto inifluente.

Quindi capisco che l’unico modo per poter ottenere quello che davvero desideravo, ovvero migliorare la vita delle persone attraverso l’eliminazione dei rumori (o almeno una loro riduzione drastica) era giocare in prima persona.

Ne parlo con Marco e mi dice poche parole, ma che poi si riveleranno preziose: scegli il tuo cliente, diventa per lui il riferimento assoluto e lascia perdere tutti gli altri. Gli dico di si, perché sembra una cosa facile e quasi ovvia. Poi mi accorgerò che non era ne così facile e neppure scontato.

Decido quindi di abbandonare definitivamente le imprese di costruzioni e i cartongessisti,  e cambio il nome della società che da un generico Benessere Acustico diventa SilenzioCasa®.

SilenzioCasa è un nome che dice in maniera chiara e semplice non solo quello che facciamo, ma anche quello che non facciamo: no locali, no uffici, no alberghi, no cinema; insomma mi sono voluto subito concentrare in un unico settore: le case e nient’altro.

Questo perché nel frattempo avevo capito che se davvero volevo entrare nella profondità del problema, sviscerando ogni singolo aspetto di tutte le problematiche che in una casa ti possono capitare, l’unica strada è quella di specializzarti, restringendo il tuo campo d’azione.

E questo parecchie volte mi ha fatto male, perché mi venivano offerti lavori di cui allora avrei avuto estremamente bisogno perché le mie condizioni economiche di allora erano estremamente precarie: attività appena avviata, niente fidi in banca, nessun “gruzzolo” iniziale, nessun “aiuto o finanziatore esterno”.

Solo una moglie meravigliosa che mi ha sempre incoraggiato e sostenuto non recriminando mai nemmeno il fatto che il mio “ufficio” nato nella cucina di casa non mi impedisse mai di “staccare” anche quando lei e la mia piccola bambina Gaia, avrebbero avuto bisogno di mie maggiori attenzioni.

E poi lui, l’inflessibile Marco. Ricordo ancora quando gli dissi (per l’ultima volta) che, in fondo, avrei fatto solo quel lavoro (dovevo insonorizzare un ristorante a Milano di circa 350 mq, un lavoro di 25 mila euro) e che orami con il proprietario del Ristorante era “cosa fatta”.

Marco, in genere calmo e pacato, andò su tutte le furie: mi disse che stavo facendo un’enorme cazzata anzi che in gran parte l’avevo già fatta, distraendo tempo ed attenzione al mio vero lavoro a favore di chi NON doveva essere un mio cliente. Andò anche oltre: mi minacciò letteralmente di lasciarmi andare per la mia strada se avessi proseguito in quel lavoro e di non chiamarlo più per chiedergli consigli.

Li per lì ci rimasi molto male e dissi “al diavolo, io il lavoro lo faccio lo stesso”. Ma poi quella notte non ci dormii e la mattina chiamai il proprietario del ristorante dicendogli che il lavoro lo avrei fatto solo a condizione di avere il pagamento tutto anticipato. Il proprietario del ristorante andò su tutte le furie (prima eravamo in accordo per i classici 60 gg) e la trattativa morì li. Avevo la sensazione di aver appena buttato nel cesso dei soldi che mi avrebbero fatto enormemente comodo, in quei momenti.

Un anno dopo venni a sapere che l’azienda che aveva fatto il lavoro al posto mio, non prese nemmeno 1 euro e di li a qualche mese quel ristorante chiuse (o forse fallì).

Se non avessi dato retta a Marco, quel lavoro avrebbe fatto fallire anche me. Game over.

Lezione appresa: occupati solo dei tuoi clienti, diventa un punto di riferimento assoluto nel tuo settore, evita come la peste “le sirene”.

Se pensi anche tu di avere un problema di insonorizzazione della tua casa e pensi che possiamo aiutarti a risolvere, contattaci. Ricorda: la nostra consulenza tecnica e il sopralluogo sono sempre gratuiti

 

PS: Se stai pensando che Marco è un personaggio di fantasia, ti informo qualche tempo fa, ha deciso di pubblicare una breve storia su di me. Perciò, se non sei ancora stanco di leggere, la trovi qui (oltre a vedere chi è realmente Marco) http://iltuocaveau.it/2014/05/silenzio-casa-la-storia-di-chi-non-si-e-arreso.html

 

 

 

 

 

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